STORIA & TRADIZIONI

. Le zampe di dietro come si chiudono?
Francesco: Si prende il “sedere” e lo leghi, lo annodi e chiude tutto. L’ombelico si chiude pure, si lega con lo spago. Quando l’ombelico viene lasciato un po’, quando si secca la pelle, a volte, si chiude da solo. Se rimane un po’ aperto si mette un po’ di attak, oppure si mette “lo zippariello” (un legnetto, una piccolissima zeppa), si ficca e poi si lega, in modo che non se ne viene più.
. Come si sceglie la zucca?
Francesco: La zucca migliore è quella che si asciuga bene: si apre e si butta il seme fuori. In estate si fa, in questi giorni, si appende all’aria e si fa seccare. Se sta in un ambiente asciutto ci vuole un po’ di tempo. Prima c’era il fuoco a terra e si asciugava subito. Oggi ci sono giorni buoni e giorni cattivi: si mette alla finestra, in una cantina, in casa appesa. Quando si è fatta bella, bianca o prende il colore suo, si sente il rumore dei semi dentro, allora è secca. Quando è secca si sente di suonare; comunque si vede quando una zucca è secca.
. Perché si mette la zucca?
Francesco: La zucca è una campana, che da un rimbombo particolare, come tutti gli strumenti.
. Ho visto da alcune foto che, a volte, c’era l’imbuto al posto della zucca.
Francesco: No, noi qua, abbiamo messo sempre la zucca. Quell’imbuto l’ho fatto io. Ho suonato anche a Foggia con quello. L’ho fatto di ciliegio e sembra un imbuto. Poi però, d’accordo con Tonino (Mauriello) abbiamo deciso di portare avanti la tradizione.


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