STORIA & TRADIZIONI

. Il flauto accompagnato dalla zampogna aveva 3 fori?
Giuseppe: No, c’era anche quello con 6 buchi. C’erano quelli che erano antichissimi, che avevano 3 buchi e non li guastavano. Gli anziani usavano quello a 3 buchi. Quello con 6 buchi è uscito dopo. Com’era la zampogna, era quello. Se dovevi accompagnare dovevi battere la lingua.

. Dopo il 25 mattina, quando si suonava un’altra volta la zampogna?
Giuseppe: Quando il Bambino si ritirava, il 6 gennaio. Il Bambino andava girando nel paese. Facevano il presepe e stava sempre in’ chiesa, per 15 giorni, alla “pasquarella” lo cacciavano per la strada, facevano la processione e lo rinchiudevano, lo mettevano a posto e usciva l’anno dopo. Allora andavano gli zampognari, di nuovo, perché l’accompagnavano.
La sera di Natale si faceva la messa. Quando s'”alzava” la messa le zampogne suonavano tutte. Dopo che avevano fatto il giro, gli zampognari, attendevano 10, 20 minuti e quando s'”alzava” la messa, quando si esponeva il “Santissimo”, prima della comunione, suonavano per 3, 4 minuti.

. La pelle di una zampogna quanto tempo poteva durare?
Giuseppe: Se la sapevi curare durava. Non dovevi abbandonarla. Avevi finito di suonare, la mettevi ad asciugare, perché s’inumidiva; poi la mettevi
un’altra volta alla “conceria” e la conservavi e la potevi tenere. Se. l’abbandonavi, dopo un anno era bucata dai tarli e non serviva più. Se invece la trattavi bene, stavi a posto. Quando, qualche volta, ti veniva in mente, l’andavi a guardare, vedevi in che condizione era. Preparavi l’acqua salata, bagnavi la spugna e la strofinavi e la pelle se n’andava al posto suo, perché si era ristretta. Sentivi il profumo, non si rovinava, restava bianca. Ti veniva a mente e la curavi. Se non l’abbandonavi durava. C’erano
quelli che la terevano 15, 16 anni. lo ci riuscivo e tanto di più, a farla durare molto.


Commenti

STORIA & TRADIZIONI — 1 commento

  1. Credo nell’anno 1960/61 ci fu un terremoto che ricordo caddero due blocchi di pietra situati in cima, ne rimase uno un pò in bilico, effettivamente all’apparenza pericolante. In quel tempo, il noto maestro Gerardo Rainone era vice sindaco a Panni, ricordo la scena, fece legare una lunga corda dalla cima del castello al gancio posteriore del camion di…. non ricordo il nome ma so bene che era il papà di Vera, mamma di Michele Lapolla titolare dell’Old Garden. Ebbene questo camion, tira tira ma niente da fare il blocco non si spostava le ruote posteriori si alzavano da terra ma la pietra non si muoveva. Non ricordo bene un particolare, all’impresa partecipò fisicamente Glardin (ciculicch) che si arrampicò fin sopra la torre per agganciare la corda per il camion e mi pare che ritornò su perchè voleva buttare giù il pericolante blocco di pietra

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