STORIA & TRADIZIONI

Panni era all’epoca soggetta ad Ascoli Satriano e si può supporre che
papa Pasquale II volesse sottrarsi al nemico Arrigo V, rifugiandosi in
quello che veniva chiamato “castello acuto”, come narra lo storico
Pietro Diacono.
La distruzione di questa torre è avvenuta nel 1732 fra la notte del 29 e
30 novembre. Quella notte un tremendo terremoto si scatenò sulla
Capitanata. A Panni abbatté la torre, dividendo anche quella roccia che
ora si vede spaccata, risparmiando solo quel rudere che è rimasto, un
tempo in balia dei venti, dove gli uccelli rapaci deponevano le uova. Il
terremoto con diverse scosse si ripeté l’anno successivo, assieme a una
copiosa nevicata.
Nel 1567 la torre diventò di proprietà della nobildonna Dianora Carafa
con tutte le sue pertinenze.
Nel 1830 la torre fu espropriata perché con le sue pietre fosse edificata una chiesa, ma data la compatta resistenza del muro, l’impresa venne