STORIA & TRADIZIONI

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Storia & Tradizioni: Clicca qui per leggere l’intervista fatta da Marcello Di Sarno, redattore dei Comuni-Italiani.it, al nostro Presidente Antonio Mauriello

Oggi parliamo del tamburello così come scritto da Giuseppe Antonacci
Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo quanto scritto dal nostro amico Giuseppe Antonacci sul tamburello e sulla sua storia. Questo articolo è pubblicato anche sulla pagina Storia & tradizioni al fine di rendere
più interessanti le notizie sugli usi, costumi e tradizioni del nostro territorio.
Pubblichiamo anche, sempre dello stesso autore, anche i filmati dei tre giorni di corso.
Grazie al nostro amico per questo suo contributo.
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” Si è conclusa domenica 16 settembre, presso i locali dell’ass. La zampogna del Capricorno di Panni, un seminario di tre giorni sul tamburello. Antonello Iannotta, giovane musicista del gruppo molisano Archè, ha condotto alla conoscenza dello strumento a percussione una ventina di persone desiderose di scoprire ritmi e tecniche del tamburo a cornice, senza tralasciare i segreti di una buona costruzione artigianale dello strumento.
L’importanza del tamburello nella musica popolare è fondamentale perché la sua percussione fa da tappeto ritmico al canto e segna i passi di danza. Intorno al ritmo si creavano quei movimenti e quei motivi che si trasformavano in una danza caratteristica per ogni comunità.
Esistono varie forme di tamburelli, soprattutto lungo l’area del Mediterraneo, ai quali sono associati determinati ritmi, si pensi ad esempio alla “tammurriata” in Campania, che fa uso di uno strumento di grandi dimensioni ma dal ritmo più lento, o alla “pizzica” nel Salento che si serve di un ritmo più veloce eseguito con un tamburello più piccolo.
…continua a leggere alla pagina successiva
Questi i filmati della manifestazione




Commenti

STORIA & TRADIZIONI — 1 commento

  1. Credo nell’anno 1960/61 ci fu un terremoto che ricordo caddero due blocchi di pietra situati in cima, ne rimase uno un pò in bilico, effettivamente all’apparenza pericolante. In quel tempo, il noto maestro Gerardo Rainone era vice sindaco a Panni, ricordo la scena, fece legare una lunga corda dalla cima del castello al gancio posteriore del camion di…. non ricordo il nome ma so bene che era il papà di Vera, mamma di Michele Lapolla titolare dell’Old Garden. Ebbene questo camion, tira tira ma niente da fare il blocco non si spostava le ruote posteriori si alzavano da terra ma la pietra non si muoveva. Non ricordo bene un particolare, all’impresa partecipò fisicamente Glardin (ciculicch) che si arrampicò fin sopra la torre per agganciare la corda per il camion e mi pare che ritornò su perchè voleva buttare giù il pericolante blocco di pietra

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