STORIA & TRADIZIONI

A proposito di questo paese il toponimo è probabilmente di origine prediale, dal nome di persona Pandus, latinizzazione del germanico
Pando. I primi abitanti del luogo si dedicavano alla pastorizia e il territorio un tempo era ricco di boschi fitti e impenetrabili, e ciò forniva
spunto per le leggende sul culto del Dio Pan, raffigurato in un modo un
po’ elementare nello stemma civico. Ancora viva è la tradizione religiosa più recente della Vergine del Bosco. Verso l’anno mille, come
risulta dalle Bibbie di Bovino, divenne un luogo fortificato o castrum e
dopo esser passato sotto il dominio di varie famiglie nobili, divenne
possesso dei duchi Guevara.
Furono probabilmente i greci a cingere di mura il paese, erigendo a
mezzogiorno una torre per la guarnigione e alloggio del comandante,
addetto anche all’esazione dei tributi. Attorno alla torre le case furono
racchiuse dalle mura con due porte di accesso, una a oriente detta
Portella e l’altra a occidente, detta Porta Castello. Dai ruderi esistenti,
come racconta Giuseppe Procaccini, attento cronista e investigatore del
luogo (solo lui poteva essere in grado di trovare certi indizi), la torretta doveva avere delle aperture, una delle quali scoperta nella cantina di
sua zia Filomena.