STORIA & TRADIZIONI

La zampogna di Panni di presenta anche come un ausilio di didattica della religione precristiana. In effetti è uno strumento che con una certa chiarezza ci comunica moltissime informazioni interessanti. Vediamo:
a) La zampogna, come ci riferisce anche Mauro Gioielli nei suoi studi folklorici sembra essere un strumento musicale che rappresenta un animale che suona e questo animale non può non essere che il dio Pan, nel caso della zampogna di Pan e forse Bes in quello della zampogna molisana e abruzzese.
b) All’interno dell’unità (il dio Pan), vi è la specializzazione per sessi. Il “totaro” fatto di canna maschile, rappresenterebbe il maschio, il montone, la “calamita”, fatta di canna femminile rappresenterebbe la pecora, la femmina. Quindi è dalla loro combinazione che nasce un aiuto “forzato” (nel senso di coercitivo) alla natura a procreare.
c) Le canne, “totaro” e “calamita” sono innestati al posto delle zampe dell’animale, quindi rendendo chiarissimo il concetto che le zampogne sono le zampe dello strumento o dell’animale cosmico. Le zampe dello strumento sono un po’ come le radici dell’albero, grazie alla loro magia naturale è possibile influire sulla produzione dei frutti, del latte, degli animali, ecc.