Madonna del Bosco di Panni: Miracolo del 6 Luglio

Oggi 6 luglio a Panni si svolgerà un’altra importante manifestazione religiosa: “il miracolo del 6 luglio”. Alle ore 18,00 il popolo pannese ricorderà quella grazia ricevuta e renderà omaggio alla Sua Venerata Madonna del Bosco con una processione per le vie del paese. A protettrice di Panni è la Madonna del Bosco, la quale apparve ad una pastorella in un bosco distante dal paese km 7; sono avvenuti diversi miracoli riconducibili alla venerata…
Nel 1794 una stagione piovosa impedì la crescita dei seminati, che erano così bassi come nel mese di marzo. I cittadini sgomentati si rivolsero alle grazie della Madonna del Bosco.Il 6 luglio, infatti, si recarono al santuario e qui vi giunsero tutti bagnati a causa della pioggia.
La loro preghiera servì, in quanto una luce abbattutasi sulla chiesa rischiarò il cielo ed allontanò le nubi, tutt’ora è visibile un crepaccio creato da quella folgore. Quell’anno così memorabile, per esser cessata la pioggia, si fece un raccolto così abbondante che mai se ne ricordavano nel passato. A devozione di questo miracolo si stabilì la festa del 6 luglio che ancora oggi viene celebrata.
Tre anni dopo e cioè nel 1797,si ebbe un altro miracolo: i fedeli si recarono al convento a chiedere la grazia affinché fosse finita la siccità, la pioggia arrivò e quell’anno si fece anche un buon raccolto.
Nel 1837 invece, un terribile colera mieteva le vittime; i fedeli la notte tra il sabato e domenica a fine luglio, si recarono in chiesa verso le 3 di notte, prendendo l’immagine della Vergine e portandola in processione per il paese. Anche questa volta la grazia venne concessa dalla Madonna e oggi il popolo Pannese si riunisce in processione recitando il rosario in memoria di tale miracolo.
La popolazione Pannese dona ancora oggi oggetti d’oro in riconoscenza delle grazie ottenute e vicino la loro casa fanno cantare l’Ave Maris Stella (avvia il video qui sotto per ascoltare la musica) in omaggio alla Madonna.
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Così ricordano Panni i nostri compaesani:

P A N N I
di Michele Tofalo (U.S.A.)
*
Perché d’altri tempi lo stile non vanto
né d’alloro pensiero fugace
ma d’amore sospinto un canto
nostalgico e ricordo che cuore non tace.
Ti lasciai fanciullo per la Garfagnana,
sospinto tacito da una vocazione.
Ma dai piè dell’Alpi d’Apuana
di te saliva più adulta devozione.
Del tuo Castello gigante glorioso
che vento, pioggia e tempo non han potuto
lo immortala leggenda di Fiero Vittorioso
e Tiranno di sole per Montaguto.
Quel Pan che d’oltre lo Ionio
come Olimpo ti fè immortale
le Furie, la Borea ed il Favonio
al Gigante la sfida non vale.
Sono i tuoi figli di Fede pia
al Bosco recando lor speme e pianto
ad intonar ancora d’incanto
quel “Grazia Madonna Mia”
E chi lontano ovunque nel Mondo,
vanta la stirpe umile e grande.
Con orgoglio e amor profondo,
di Te parla, racconta, espande.
E nel cuore una speme fanciulla
sogna ancora e spera per te.
Di tornare un Dì alla sua culla
non sa, ed allora chiede perché.

MADRE PANNI
di Alfonso Lapolla r’ Furlian (Prato)
*

A noi,
un lontano giorno,
è costato fatica partire,

a te, madre,
la lacrima d’addio
è rimasta nei tuoi occhi;

A noi,un lontano giorno,
è costato fatica partire,

a te,madre,
il nostro cuore
è rimasto nelle tue mani;

La zolla delle nostre radici,
amata madre Panni,
quella l’abbiam portata con noi.


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